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Visite di controllo disposte dall'Ispettorato del Lavoro per gravidanza a rischio (interdizione) - di competenza della Medicina Legale e Fiscale


LAVORATRICI IN GRAVIDANZA: LE DOMANDE DI INTERDIZIONE ANTICIPATA DAL LAVORO DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ALLE UNITA' OPERATIVE DI MEDICINA LEGALE E FISCALE DELL'ASP

A partire dal 15 Aprile 2013

La lavoratrice che ha necessità di  richiedere all'Azienda Sanitaria l'accertamento sanitario di interdizione anticipata dal lavoro, deve presentare domanda presso l'U.O.S. di Medicina Legale e Fiscale territorialmente competente (e non più al Consultorio come in precedenza)
La domanda deve essere debitamente compilata secondo lo schema predisposto, con allegato , il certificato medico , redatto dallo specialista  Ginecologo, con  le seguenti indicazioni: stato di gravidanza, data dell'ultima mestruazione, la settimana di gestazione, la data presunta del parto, la diagnosi attestante le complicanze della gestazione o le preesistenti patologie, che si ritiene possano essere aggravate dallo stato di gravidanza.

ATTENZIONE: se i motivi della richiesta di astensione anticipata sono legati alla tipologia di mansione che viene svolta o all'ambiente di lavoro, la lavoratrice dovrà rivolgersi agli uffici del Dipartimento Regionale del Lavoro.



Modalità operative:
  1. Se alla domanda è allegato il certificato medico rilasciato da  ginecologo di struttura pubblica, è sufficiente consegnare la documentazione allo sportello all'U.O.S. di Medicina Legale e Fiscale,  e, lo stesso giorno della richiesta, il Responsabile provvederà a redigere il Provvedimento di Interdizione , in duplice copia, una per la lavoratrice e l'altra da consegnare al datore di lavoro, che invierà il provvedimento all'INPS.

  2. Se alla domanda è allegato il certificato medico rilasciato da ginecologo privato, e  la lavoratrice si presenta all'U.O.S. di Medicina Legale , verrà sottoposta, lo stesso giorno,  a visita ambulatoriale. Nel caso in cui , la lavoratrice si trovi nell'impossibilità di recarsi personalmente, come attestato nella certificazione specialistica, verrà effettuato accertamento domiciliare.
    Definito l'iter procedurale, il Responsabile dell'U.O.S. di Medicina Legale, entro 7 giorni, redige il Provvedimento di Interdizione.



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