Organizzazione delle Equipe Territoriali contro l’Abuso e il Maltrattamento (EIAM)

 

Il Protocollo Interistituzionale firmato nel Gennaio dal Comune di Palermo, dalla Azienda Sanitaria e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, ha consentito di costruire modalità condivise per intervenire in favore dei minori coinvolti in situazioni di abuso, maltrattamento e violenza assistita.

Queste problematiche, infatti, necessitano di un intervento che sia in grado di coinvolgere e, se possibile, modificare, i contesti familiari e sociali in cui, spesso, si costruiscono le condizioni di rischio, consentendo di svolgere i percorsi riparativi per quei minori che hanno vissuto condizioni traumatiche per le quali devono ricevere cure adeguate, necessarie per evitare di sviluppare ulteriori problematiche e scongiurare la trasmissione intergenerazionale del danno che si riscontra sovente in queste situazioni.

Per favorire una maggiore efficacia dell'intervento complessivo, che consenta l'integrazione degli interventi, la convergenza operativa sul benessere del minore e la formulazione di valutazioni e progetti condivisi, sono state costituite Equipe Interistituzionali che, attraverso l’integrazione funzionale, consentono di collegare gli interventi territoriali attraverso Gruppi di Lavoro stabili.

E’ stata prevista quindi la costituzione di n. 4 Equipe Interistituzionali, che si fanno carico dei casi relativi ad aree territoriali, parametrate alle Circoscrizioni Comunali.

In particolare, la organizzazione si articola in:

-         EIAM 1A                               Circoscrizione I e II

-         EIAM 1B                               Circoscrizione III e IV

-         EIAM 2°                                Circoscrizione V e VI

-         EIAM 2B                               Circoscrizione VII e VIII

Per garantire l’assetto multi professionale ed interistituzionale, ciascuna Equipe Interistituzionale Abuso e Maltrattamento (EIAM) prevede al suo interno:

- Neuropsichiatra dell'Infanzia e dell'Adolescenza, afferente ad una UOS NPIA;

- Psicologo afferente al Dipartimento Salute Donna e Bambino

- Assistente Sociale ASP (afferente a UOSNPIA ovvero al Dipartimento Salute Donna e Bambino);

- Assistente Sociale afferente all'Unità Operativa Equipe Interistituzionale del Comune di Palermo;

- Operatore psicopedagogico dell’Ufficio Scolastico Regionale.

L’Equipe Interistituzionale interviene sulle situazioni problematiche a seguito di Decreti del Tribunale per i Minorenni, svolgendo percorsi di valutazione in merito a:

·         Famiglia: valutazione e prognosi di recuperabilità genitoriale, trattamento della fragilità genitoriale, in caso di prognosi positiva

·         Minore/i: valutazione psicodiagnostica e trattamento terapeutico

·         Contesto familiare e sociale: valutazione delle condizioni di tutela, delle risorse e dei bisogni emergenti

·         Scuola: definizione del profilo psicopedagogico e valutazione del livello di integrazione nel gruppo scolastico

 

Criteri per l’inclusione nelle attività delle Equipe Interistituzionali

·         Sospetto abuso sessuale

·         Maltrattamento grave

·         Violenza assistita

·         Maltrattamento psicologico successivamente a valutazione NPIA

L’Equipe Interistituzionale condivide la gestione del caso fin dall’avvio delle attività, attraverso la collaborazione da parte degli operatori sociali (UOEIT Comune / NPIA o DSDB) nella prima valutazione, nella raccolta e nella acquisizione di informazioni, attraverso gli Operatori dei servizi istituzionali.

Ciascuna Equipe si riunisce a scadenza quindicinale, secondo una turnazione che individua nel venerdì il giorno di incontro.

La partecipazione a gruppi di lavoro stabili consente agli operatori delle EIAM di discutere e approfondire:

·        i nuovi incarichi pervenuti: analisi del Decreto, le motivazioni dell’invio e le eventuali informazioni raccolte, le esigenze specifiche di tutela, la definizione del programma di valutazione dei genitori e del bambino ed ulteriori esigenze relative alla gestione dell'intervento;

·         i casi già seguiti, per ulteriori approfondimenti secondo una prospettiva multi professionale e interistituzionale, anche attraverso verifiche dell’adeguatezza delle misure di tutela.

La condivisione del percorso di intervento che deriva da questo modello organizzativo, consente di sviluppare diversi formati di intervento, come ad es. la gestione congiunta del primo colloquio con i genitori da parte del NPI e dello Psicologo del DSDB.

I percorsi clinici di valutazione del bambino e della famiglia proseguono in maniera disgiunta presso le sedi di appartenenza dei diversi operatori, potendosi giovare di costanti momenti di riconnessione, discussione ed integrazione tra le diverse componenti dell’equipe.

Il percorso dell’Equipe, che costituisce la sintesi di operatività diverse, sviluppate però in stretta connessione, ha come finalità ultima la costruzione di una valutazione globale che ricomprenda sia le esigenze di cura del minore che quelle del suo nucleo familiare, delle sue risorse, delle sue problematicità, degli elementi prognostici, delle esigenze di presa in carico di ciascuno dei membri della famiglia.

Questi elementi, che fanno riferimento al contenuto delle relazioni dei diversi servizi, potranno essere ricompresi in una relazione comune finale che definisca anche i percorsi di intervento successivi.

Come previsto dalle Linee Guida regionali sull’abuso e il maltrattamento emanate dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, le valutazioni del bambino e della coppia genitoriale di norma si concluderanno entro sei mesi dall’avvio delle attività.

 

 

 

Procedura Equipe Interistituzionali

 

EQUIPES TERRITORIALI

Composizione EIAM (minima)

 

1 Assistente Sociale Comune

1 Psicologo DSDB

1 Neuropsichiatra Infanzia e Adolescenza

1 Assistente Sociale ASP (NPIA o DSDB)

1 Psicopedagogista

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Gli Assistenti Sociali dell’EIAM incaricati del caso (Comune e NPIA/DSDB) collaborano alla prima valutazione del caso utilizzando la consultazione del fascicolo e l’acquisizione di informazioni attraverso i servizi sociali e sanitari, nonché la scuola ovvero le strutture di accoglienza eventualmente incaricate.

 

Gli incontri dell'Equipe si svolgono con cadenza quindicinale.  Nel corso degli incontri si discutono i nuovi casi e si aggiornano le informazioni su quelli già avviati.

Le attività cliniche si svolgono nei contesti di provenienza degli operatori, coinvolgendo le altre professionalità (psicologi, terapisti della riabilitazione, per NPIA, assistenti sociali per il DSDB) in relazione alle problematiche che si evidenziano nei casi.

In sintonia con le indicazioni delle Linee Guida Regionali, il percorso di valutazione si definisce, di norma, entro sei mesi dall'avvio dell'intervento.

Alla conclusione viene redatta una relazione conclusiva congiunta in cui si definisce il percorso sanitario e gli interventi sociali ed educativi necessari in relazione alle problematiche evidenziate.