Messaggio del dirigente medico aggredito: “Ho scoperto ancora una volta il valore della mia grande famiglia dell’Asp”

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Il professionista ringrazia colleghi, personale di vigilanza, soccorritori, Forze dell'Ordine e il direttore generale Alberto Firenze per la vicinanza ricevuta

Data:

09 Luglio 2026

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Desidero esprimere il mio più profondo e sincero ringraziamento a tutte le persone che ieri mi sono state accanto nei momenti più difficili della mia vita.
Ho sempre considerato i colleghi dell'ASP Palermo una grande famiglia. Quello che è accaduto ieri ne è stata la conferma più bella e più autentica. Ho visto donne e uomini dimostrare un coraggio straordinario, intervenire senza esitazione, mettendo a rischio la propria incolumità pur di proteggere me e le altre persone presenti. Sono stati dei veri eroi.
Un pensiero particolare va al mio amico e collega Federico, della Dussmann, che con grande coraggio ha affrontato l'aggressore, riuscendo a disarmarlo e contribuendo in maniera determinante ad evitare conseguenze ancora più gravi. Non dimenticherò mai il suo gesto, così come quello di tutti coloro che sono intervenuti senza pensare al pericolo.
Ringrazio il personale di vigilanza, tutti i colleghi del presidio di via Giorgio Arcoleo, il personale del 118, le Forze dell'Ordine, la Polizia Scientifica e tutte le autorità intervenute con tempestività e professionalità.
Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico "Paolo Giaccone", che mi hanno assistito con competenza, professionalità e grande umanità.
Mi ha profondamente colpito la visita del direttore generale dell'ASP di Palermo, Alberto Firenze, che ha voluto raggiungermi personalmente in ospedale per manifestarmi la vicinanza dell'Azienda. Un gesto che ho molto apprezzato e che si aggiunge ai tantissimi messaggi di affetto e solidarietà ricevuti da colleghi, amici e cittadini.
In queste ore ho ricevuto centinaia di telefonate e messaggi. Ognuno di essi mi ha dato forza e mi ha fatto sentire parte di una comunità straordinaria.
Superato lo spavento, il mio desiderio è uno soltanto: tornare presto al mio posto, accanto ai miei colleghi, per continuare a svolgere con serenità e passione il lavoro che amo. Sono convinto che la violenza non potrà mai avere il sopravvento sui valori che ogni giorno animano chi opera nella sanità pubblica: il rispetto della persona, il senso del dovere e la cura degli altri.

Grazie di cuore a tutti. Non lo dimenticherò mai.

Ultimo aggiornamento: 09/07/2026, 12:34

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