Descrizione
PALERMO 3 OTTOBRE 2026 – La prevenzione del tumore del colon-retto entra nella rete delle Cure Domiciliari Integrate (ADI) dell’ASP di Palermo. Grazie alla piena condivisione e collaborazione con gli enti erogatori dell’assistenza domiciliare, sono state consegnate le prime provette nell’ambito del nuovo percorso previsto dal Protocollo d’Intesa sottoscritto il 28 luglio dall’ASP di Palermo con Federfarma-Utifarma.
L’iniziativa coinvolge gli enti accreditati e convenzionati che effettuano gli accessi domiciliari nei Distretti sanitari e utilizza la rete dell’ADI come ulteriore punto di contatto con la popolazione nella fascia di età 50-69 anni, destinataria dello screening.
Il percorso prevede che l’operatore delle Cure Domiciliari, durante l’accesso a casa dell’utente, verifichi i requisiti per l’adesione allo screening e informi l’assistito sull’importanza della prevenzione e del programma di screening del tumore del colon-retto. L’attenzione può essere rivolta anche al familiare o al caregiver, qualora rientri nella fascia di età prevista e possieda i requisiti per partecipare al programma.
Dopo la fase informativa viene acquisito il consenso informato e, in caso di adesione, l’operatore consegna il kit con la provetta per il SOF Test, il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Il prelievo viene effettuato autonomamente a domicilio, seguendo le indicazioni contenute nel kit.
Una volta eseguito il test, il familiare o il caregiver viene indirizzato alla farmacia per la riconsegna della provetta. L’operatore delle Cure Domiciliari si accerta, quindi, che la provetta sia stata effettivamente consegnata in farmacia, completando così il percorso previsto.
Il nuovo modello inserisce la prevenzione all’interno della presa in carico globale della persona, estendendo l’attenzione anche al nucleo familiare e al caregiver. La presenza continuativa degli operatori dell’ADI nelle abitazioni consente infatti di individuare ulteriori opportunità di prevenzione e di facilitare l’accesso ai programmi di screening.
La consegna e la gestione dei kit avvengono nel rispetto delle indicazioni organizzative e delle modalità di tracciabilità definite dall’ASP Palermo, senza alcun onere aggiuntivo per il paziente o per il caregiver.
Il nuovo percorso si inserisce nelle attività dell’ASP Palermo finalizzate a favorire una maggiore adesione allo screening del tumore del colon-retto, attraverso una rete territoriale sempre più capillare e integrata.