Descrizione
PALERMO 9 LUGLIO 2026 – "In questi primi sei mesi abbiamo lavorato per costruire un'Azienda più moderna, più semplice e sempre più vicina ai cittadini. Abbiamo rafforzato il personale, avviato la nuova rete dell'assistenza territoriale, investito nella prevenzione e adesso puntiamo con decisione sulla digitalizzazione dei servizi, perché vogliamo un'ASP nella quale il cittadino possa dialogare con l'Azienda in maniera semplice, anche da casa."
È il messaggio lanciato dal direttore generale dell'ASP di Palermo, Alberto Firenze, nel talk "L'ASP che cambia. Sei mesi di attività con lo sguardo rivolto al futuro", intervistato dal direttore di LiveSicilia Roberto Puglisi, nell'ambito della manifestazione "Aspè, noi siamo prevenzione", organizzata al PTA Enrico Albanese e dedicata ai dipendenti dell'Azienda sanitaria e ai loro familiari.
Prima di affrontare il bilancio dell'attività aziendale, Firenze ha voluto rivolgere un pensiero al dirigente medico dell'ASP vittima, poche ore prima, della grave aggressione avvenuta nel presidio di via Giorgio Arcoleo.
"A nome di tutta l'Azienda rinnovo la nostra vicinanza al collega e alla sua famiglia. Chi aggredisce un operatore sanitario colpisce l'intera comunità dell'ASP e i valori del servizio pubblico. Non lasceremo mai soli i nostri professionisti."
Nel ripercorrere i risultati conseguiti nei primi sei mesi di attività, il direttore generale ha ricordato il percorso di riorganizzazione dell'Azienda, con l’assunzione di 311 unità di personale (214 a tempo indeterminato e 97 a tempo determinato) ed il completamento di 13 procedure di stabilizzazione che hanno portato al reclutamento di 141 operatori.
Guardando alle prospettive future, Firenze ha indicato nella digitalizzazione uno degli assi strategici dell'ASP Palermo. "L'innovazione non è un esercizio tecnologico, ma uno strumento per semplificare la vita delle persone. Stiamo ultimando una nuova App che raccoglierà progressivamente i servizi digitali dell'Azienda e consentirà ai cittadini di accedere a numerose prestazioni direttamente da casa. Meno code agli sportelli, meno burocrazia e più tempo da dedicare all'assistenza."
Ampio spazio anche alla prevenzione che diventa prioritaria nel progetto dell’Asp che guarda al futuro. "La migliore sanità è quella che riesce ad evitare la malattia. Dobbiamo continuare a investire nella cultura degli screening e della diagnosi precoce, perché prevenire significa offrire ai cittadini più salute e una migliore qualità della vita."
Parallelamente al talk istituzionale, il PTA Enrico Albanese si è trasformato in un grande villaggio della prevenzione. Medici, infermieri e operatori dell'ASP hanno effettuato centinaia di prestazioni gratuite dedicate ai dipendenti e ai loro familiari: screening cardiovascolari, mammografici, del tumore del collo dell'utero e del colon-retto, vaccinazioni, screening della broncopneumopatia cronica ostruttiva, screening visivi e logopedici pediatrici, oltre alle attività dedicate agli animali d'affezione con screening per la leishmaniosi e applicazione del microchip.
A condurre la serata sono stati Roberto Gueli e Monia Arizzi. Il programma ha saputo coniugare salute, cultura e intrattenimento. Ad aprire l'evento è stata la brillante verve di Sergio Vespertino, poi l'esibizione dei musicisti del Conservatorio "Alessandro Scarlatti" di Palermo. Sul palco si sono, quindi, alternati la comicità di Stefano Piazza e, in chiusura, la voce e le canzoni di Lello Analfino, che hanno accompagnato il pubblico nel finale della manifestazione in un clima di partecipazione, condivisione e allegria.
Nel corso dell'evento sono intervenuti anche Tommaso Dragotto, che con Sicily by Car ha sostenuto il progetto della serata, e l'assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo, Mimma Calabrò, che hanno espresso apprezzamento per un'iniziativa capace di mettere al centro il benessere di chi ogni giorno è impegnato nella tutela della salute dei cittadini.
Particolarmente applaudita anche la presenza sul palco di due giovani protagonisti del progetto sociale T21, impegnati nella produzione della birra artigianale realizzata da ragazzi con sindrome di Down. La loro testimonianza ha rappresentato uno dei momenti più significativi della serata, richiamando il valore dell'inclusione, dell'autonomia e delle opportunità offerte dal lavoro. (nr)
























