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Indennizzo per danni da trasfusione o da vaccinazione - Legge 210/92

INFORMATIVA SULLA

LEGGE 210 DEL 25 FEBBRAIO 1992 (Modificata ed integrata dalla Legge 25 luglio 1997, n. 238)
Indennizzo per danni irreversibili da vaccinazioni, trasfusioni e somministrazione di emoderivati

Prevede l'erogazione, da parte dello Stato, di un indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.

A tale normativa sono state apportate modifiche con l'art. 6 del D.L. 344/96, i DD.LL. 450/96 e 548/96, che hanno demandato le competenze dell'istruttoria alle ASP territorialmente competenti.

INDENNIZZO

Consiste in un assegno vitalizio bimestrale, erogato dal mese successivo a quello della presentazione della domanda, il cui ammontare varia secondo l'entità del danno e viene aggiornato annualmente in base al tasso di inflazione programmato (art. 2 comma 1 e 2 L. 210/92).

BENEFICIARI

- Soggetti che abbiano riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell'integrità psico-fisica a seguito di:
- vaccinazioni obbligatorie per legge, o per ordinanza di un'autorità sanitaria;
   (è anche previsto un ulteriore indennizzo ai sensi della Legge 29 ottobre 2005, n. 229 e successivo Decreto 6 ottobre 2006)
- vaccinazioni non obbligatorie ma effettuate per motivi di lavoro o per incarichi d'ufficio o per poter accedere ad uno stato estero;
- vaccinazioni non obbligatorie ma effettuate in soggetti a rischio operanti in strutture sanitarie ospedaliere;
- vaccinazione antipoliomielitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della Legge 30 luglio 1959, n. 695 (Legge 14 ottobre 1999, n. 362, art. 3 c. 3).

- Persone non vaccinate che abbiano riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica;

- Soggetti che risultino contagiati da virus HIV a seguito di somministrazione di sangue e suoi derivati;

- Operatori sanitari che, in occasione e durante il servizio, abbiano riportato danni permanenti alla integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV.
La Corte Costituzionale , con la sentenza 476 del 26 novembre 2002, ha riconosciuto l'indennizzo previsto dalla Legge 210/92 anche a favore degli operatori sanitari che, in occasione e durante il servizio, abbiano riportato danni permanenti all'integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da epatiti.

- Soggetti che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali;

- Il coniuge che risulti contagiato da uno dei soggetti precedentemente indicati nonché il figlio contagiato durante la gestazione da madre che abbia avuto riconosciuto il diritto all'indennizzo (Legge 238/97).

- Gli eredi di persona danneggiata , che, dopo avere presentato la domanda in vita, muoia prima di percepire l'indennizzo. Agli eredi, in questo caso, compete il pagamento delle rate di indennizzo maturate dalla data di presentazione della domanda sino al giorno della morte del danneggiato.

- Parenti aventi diritto (nell'ordine: il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli minorenni, i fratelli maggiorenni), dietro specifica domanda, qualora a causa delle vaccinazioni o delle infermità prevista dalla Legge 210/92 sia derivata la morte del danneggiato.

Gli aventi diritto possono optare fra un assegno reversibile per quindici anni o un assegno una tantum.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI INDENNIZZO

La domanda di indennizzo va presentata dall'interessato o dall'avente diritto, su apposito modulo in carta semplice, alla ASP territorialmente competente:
Servizio Dipartimentale di Medicina Legale e Fiscale – U.O. Legge 210/92- Via Pindemonte 88 Pad. 38
Dr.ssa Francesca Arculeo Tel. 091/7033480, entro i termini di legge:
- 3 anni nei casi di vaccinazione o di epatite post-trasfusionale
- 10 anni nei casi di infezione HIV.
I termini decorrono dal momento in cui la persona danneggiata è venuta a conoscenza del danno subito.

Qualora la domanda esaminata risulti carente di documenti previsti, l'interessato viene invitato a produrre i documenti entro 30 giorni.

Terminata l'istruttoria da parte della ASP, copia di tutta la documentazione viene trasmessa alla Commissione Medica Ospedaliera c/o l'Ospedale Militare di Palermo, che redige un verbale di visita medica con parere sul nesso causale, ascrivibilità dell'infermità e tempestività della domanda.

RICORSO

Avverso il giudizio della Commissione Medica Ospedaliera l'interessato può presentare ricorso (art. 5 Legge 210/92), inviandolo
, entro il termine di 30 gg dalla notifica del giudizio, al Ministero della Salute:

Ministero della Salute Dipartimento Professioni Sanitarie Ufficio XV Via Giorgio Ribotta, 5 00144 ROMA





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